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Lëgumi di SiciliaA Ricchizza d'a Terra
Presidio Slow Food

Fagiolo Cosaruciaru di Scicli

In siciliano: CosaruciaruPhaseolus vulgaris L.

Cosa duci: nome di un fagiolo che sembra latte e miele.
Zona
Ragusa (Monti Iblei)
Stagione
Autunno
Tutela
Presidio Slow Food
Semi di fagiolo comune (Phaseolus vulgaris)
Foto generica della specie, non della cultivar siciliana — Wilfredor · Wikimedia Commons · CC0

Descrizione

Il cosaruciaru — letteralmente «cosa dolce» — è un fagiolo bianco-crema con piccole striature porpora attorno all'ilo. Il tegumento è sottilissimo, la pasta dolce e cremosa: in cottura non si rompe e rilascia un sugo denso quasi vellutato. Il nome racconta tutto.

Storia

Coltivato a Scicli e nel ragusano da almeno due secoli, è stato per decenni dimenticato a vantaggio di fagioli commerciali. Negli anni Duemila un gruppo di agricoltori ha rilanciato la varietà fino a ottenere il Presidio Slow Food. Si semina a luglio in successione al frumento, si raccoglie a ottobre-novembre interamente a mano.

Dove si coltiva

Scicli (RG) e comuni dei Monti Iblei: Modica, Ispica, Santa Croce Camerina. Terreni calcarei, quota 50–400 m s.l.m.

In cucina

  1. IPasta e fagioli cosaruciaru con cavatelli ragusani
  2. IIFagioli con cotenne di maiale, piatto invernale ibleo
  3. IIIInsalata di cosaruciaru con cipolla di Giarratana e olio nocellara
  4. IVZuppa con cicoria selvatica e finocchietto

Curiosità

Il cosaruciaru è uno dei pochi fagioli al mondo che si dichiarano «dolci» nel nome stesso — il sapore zuccherino è frutto del calcare ibleo.

La rotazione frumento-cosaruciaru è una pratica antica del ragusano: il fagiolo lascia il terreno arricchito di azoto per il grano successivo.

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