Lenticchia di Ustica
In siciliano: Linticchi niuriLens culinaris Medik.
Ustica è piccola, ma le sue lenticchie sono grandi.
- Zona
- Ustica (Palermo)
- Stagione
- Estate
- Tutela
- Presidio Slow Food

Descrizione
La lenticchia di Ustica è tra le più piccole d'Italia: 3–5 mm di diametro, forma biconvessa, tegumento verde-grigiastro che in alcune piante diventa quasi nero — da qui il nome dialettale «lenticchie nere». Non richiede ammollo. Il sapore è descritto come minerale e terroso, frutto del suolo vulcanico basaltico dell'isola.
Storia
Ustica, isoletta vulcanica a sessantasette chilometri da Palermo, ha una storia agricola centrata quasi esclusivamente sulla lenticchia. Le condizioni pedoclimatiche — terreno basaltico ricco di minerali, vento costante, siccità quasi totale — hanno selezionato un ecotipo irriproducibile altrove. L'isolamento geografico ha impedito ibridazioni con varietà commerciali.
Dove si coltiva
Esclusivamente l'isola di Ustica (PA). Produzione limitatissima: poche tonnellate l'anno su una superficie di circa 8 km².
In cucina
- IZuppa di lenticchie di Ustica con aglio, finocchietto e olio extravergine: ricetta minimalista che esalta il sapore minerale
- IIPasta e lenticchie con pomodorino e alloro
- IIIInsalata di lenticchie tiepide con cipolla rossa, olio e aceto
- IVLenticchie con salsiccia di maiale, piatto invernale tipico
Curiosità
Le lenticchie di Ustica si vendono quasi completamente sull'isola o si prenotano in anticipo: la produzione è così limitata che difficilmente si trovano fuori dall'isola.
Ogni anno a Ustica si tiene una sagra dedicata alla lenticchia, principale evento culturale dell'isola.