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Legumi Siciliani
A Ricchizza di la Terra
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A Ricchizza di la Terra

La Ricchezza della Terra

La Sicilia custodisce una delle biodiversità agricole più straordinarie del Mediterraneo. Questi legumi raccontano secoli di storia contadina, di fatica, di sapori che resistono all'oblio.

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Presidi Slow Food

Le varietà siciliane riconosciute e protette dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità.

Fava Cottoia di Leonforte

Presidio Slow Food

Cu mancia favi, campa — chi mangia fave, vive.

La fava cottoia di Leonforte si distingue per il tegumento sottilissimo che la rende eccezionalmente cuocibile — da qui il nome dialettale 'cotuògna', che cuoce bene. Il seme è grande, piatto, di colore verde-biancastro da fresca e beige-avorio a secco. Cuoce in circa la metà del tempo rispetto alle fave comuni, ed è tra le più digeribili in assoluto.

📍 Enna

Cece di Villalba

Presidio Slow Food

U ciciru è pani ri l'infernu — il cece è il pane dell'inferno (cibo per i poveri, prezioso come il pane).

Il cece di Villalba si riconosce al primo sguardo per il tegumento rugoso e bitorzoluto di colore rossastro-ramato — da cui il soprannome dialettale 'ciciru russu'. Il seme è di dimensioni medie, con l'inconfondibile protuberanza apicale a forma di becco. Il tegumento spesso richiede un ammollo di 12–18 ore, ma regala un sapore intensamente nocciolato e una tenuta perfetta alla cottura.

📍 Caltanissetta

Lenticchia di Ustica

Presidio Slow Food

Ustica è piccola, ma i so' linticchie su' granni — Ustica è piccola, ma le sue lenticchie sono grandi.

La lenticchia di Ustica è tra le più piccole d'Italia: 3–5 mm di diametro, forma biconvessa, tegumento verde-grigiastro che in alcune piante diventa quasi nero — da qui il nome dialettale 'lenticchie nere'. Non necessita di ammollo preventivo. Il sapore è descritto come minerale e terroso, frutto del suolo vulcanico basaltico dell'isola, unico nel suo genere.

📍 Palermo (isola di Ustica)

Fagiolo Badda di Polizzi Generosa

Presidio Slow Food

La fasola badda è bedda e bona — il fagiolo tondo è bello e buono.

'Badda' significa palla in siciliano, e il nome descrive perfettamente la forma sferica di questo fagiolo unico. Il seme è tondeggiante, bicolor: fondo bianco o crema con una macchia scura nella zona dell'ilo. Esistono due biotipi: la 'badda gialla' con macchia ocra e la 'badda rossa' con macchia marrone-rubino. Il tegumento sottile garantisce cottura rapida e sapore dolce, burroso.

📍 Palermo (Madonie)

Altri Legumi Tradizionali

Varietà locali, ecotipi dimenticati, sapori che meritano di essere riscoperti.

U Legumu: Pani di la Genti Povira

Per secoli i legumi sono stati la principale fonte proteica delle classi contadine siciliane. La combinazione legumi + cereali — pasta e fagioli, pane di fava — è una strategia proteica completa che le popolazioni mediterranee avevano elaborato empiricamente millenni prima che la biochimica la spiegasse.

Il boom economico degli anni '60–'70 causò un abbandono quasi totale di queste varietà tradizionali. Il recupero è cominciato con il movimento Slow Food negli anni '90–2000, salvando dall'estinzione alcune delle varietà oggi presenti in queste pagine.

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