Lupini Siciliani
In siciliano: LupineddiLupinus albus L.
Lupini e vino, compagni di festa.
- Zona
- Tutta la Sicilia
- Stagione
- Tutto l'anno
- Tutela
- Varietà locale

Descrizione
Il lupino bianco è coltura tradizionale siciliana da millenni: seme grande, rotondo, appiattito, color avorio. Contiene alcaloidi amari che vanno eliminati con la tradizionale «dolcificazione»: ammollo in acqua corrente per cinque-sette giorni con cambi frequenti. Il risultato è un legume croccante e sapido, perfetto come spuntino.
Storia
I Greci coltivavano i lupini in Sicilia già nel V secolo a.C. I Romani li arrostivano e vendevano come snack nei teatri e nelle fiere — l'equivalente antico dei pop-corn. In Sicilia sono rimasti coltura tradizionale sia per l'alimentazione umana sia come sovescio: la pianta interrata verde arricchisce il suolo di azoto.
Dove si coltiva
Storicamente in tutta la Sicilia; oggi specialmente nell'agrigentino, nel nisseno e nel palermitano.
In cucina
- ILupini bolliti e salati, consumati come street food e aperitivo
- IILupini conditi con limone e pepe nero
- IIIFarina di lupini usata in miscela per pane e focacce
- IVLupini in salamoia come antipasto
Curiosità
Il mestiere del «lupinaro», venditore ambulante di lupini, è stato per secoli una figura caratteristica dei mercati e delle feste siciliane.
Il nome latino lupinus deriva dalla credenza che i lupini «rubassero» la fertilità al terreno come i lupi rubano le pecore. In realtà fissano l'azoto.